Trovo finalmente qualche minuto per depositare qualche pensiero.
Una bella tazza di caffè bollente, qualche centinaio di sigarette ed un posacenere minuscolo.. accendo la radio ed ecco creata l'atmosfera giusta.
Fa un freddo cane.
E' appena passato mezzogiorno e questa casa comincia ora a svegliarsi pigramente. La mia socia e compagna è partita, è stata la prima a lasciare il fronte quest'anno.. Ed io mi ritrovo a bestemiare il Brasile mentre i nostri pelusche vicini si fanno un pò di compagnia. :(
Galoppiamo velocemente verso la fine anche di quest'anno che di nuovo è riuscito a portarci solo questa gran crisi di cui ormai tutti parlano, chi con maggiore chi con minore consapevolezza. Crisi Alitalia, crisi automobile, milioni di disoccupati che non possono affrontare l'emergenza mutui.. ma chi vuole parlarne, si fa finta di niente al solito e si va avanti. E' l'italian way, si sa.
Vabè ma consoliamoci col fatto che era solo un anno pari.. quindi speriamo nel prossimo e concentriamoci sull'esame di domani.
Accendo la seconda sigaretta alzo gli occhi e intravedo dalla finestra un timido raggio di sole. Il mio umore già cambia, il caffè mi ha svegiata dalla malinconia, oggi sarà una bella giornata, domani l'esame andrà benone e nel week and a Torino si guadagneranno tanti bei soldini da investire in sorrisi da regalo di Natale. Anche il pensiero del sole del Brasile comincia a scaldarmi, e il Paese del caffè del cacao e del carnevale mi sta già un pò meno antipatico.
Che volete che vi dica, basta poco. E' solo un'altra prospettiva.
Rileggo distratta quello che ho scritto e mi accorgo di essere riuscita a non dire nulla dicendo tutto. Più o meno quello che volevo.
E allora, buona giornata a tutti, a quelli che capiscono e a quelli che no.
Valeris..
mercoledì 17 dicembre 2008
sabato 29 novembre 2008
Acqua in bocca

" Mentre in Italia imperversavano annose discussioni sul grmbiulino a scuola, sul guinzaglio per il cane e sul flagello dei graffiti, il governo Berlusconi senza dire niente a nessuno ha dato il via alla privatizazione dell'acqua pubblica. Il Parlamento ha votato l'articolo 23bis del decreto legge 112 del ministro Tremonti che afferma che la gestione dei servizi idrici debba essere sottomessa alle regole dell'economia capitalistica.
Così il governo Berlusconi ha sancito che in Italia l'acqua non sarà più un bene pubblico, ma una merce e sarà quindi gestita da multinazionali (le stesse che già posseggono le acque minerali). Bollette in aumento e a chi protesta squadre di carabinieri per staccare i contatori. La privatizzazione dell'acqua che sta avvenendo provocherà nei prossimi anni milioni di morti per sete nei paesi più poveri. L'acqua è sacra in ogni Paese, indipendentemente dalla cultura o dalla fede. [...] L'acqua che sorge dalla terra non è una merce, è un diritto fondamentale umano e nessuno può appropriasene per trarne illecito profitto. L'acqua è l'oro bianco per cui si combatteranno le prossime guerre, guerre dirette dalle multinazionali alle quali oggi il governo affida ciò che compone per il 65% il corpo umano."
A voi trarre le necessarie considerazioni.
giovedì 27 novembre 2008
Alla fine della fiera

Era finalmente finita la fiera, ed eccomi in treno. Questa volta rientravo da sola, niente colleghe rumorose ad interrompere il flusso dei miei pensieri con le cazzate, con le risate. Auricolari e musica. Solo questo sentivo, solo questo mi importava di sentire. Pensavo pigramente al libro nella mia borsa.. alzata di sppalle.. stavolta mi lascio vincere dalla voglia di pensare. Alzavo lo sguardo e leggevo fuori dal finestrino "Stazione di Rovato".. Chissà dove sono. Mi piaceva la sensazione di non sapere che cosa c'era fuori da quella stazione, e mi ritrovavo a lottare contro l'impulso di fiondarmi giù dal finestrino per scoprirlo.. pioveva ed ero troppo stanca. La mia attenzione era poi improvvisamente colpita da una gocciolina d'acqua sul finestrino, così piccola riusciva, tutta sola, a sostenere il peso del riflesso di una intera stazione.. accanto a lei un'altra faceva la stessa cosa, e un'altra, e un'altra ancora.. Sorpresa mi accorgevo che su quel finestrino c'erano centinaia di mondi tutti uguali.. Mi sorprendevo a sorridere della mia stupidità a un passante che felice ricambiava il sorriso e mi strizzava l'occhio.
Stavo rientrando a casa da Bergamo, dopo una fiera particolarmente lunga ed impegnativa che mi ero ritrovata per caso a gestire da sola con la stessa audacia ed importanza di quella gocciolina.
Eppure mi sentivo felice perchè il senso di stanchezza si mescolava a quello di libertà.. finalmente chiudevo il capitolo lavoro per qualche mese e potevo dedicarmi a me, ai miei studi. Ma, come spesso accade, le belle sensazioni durano poco, ed ecco la telefonata: "Vale, si parte per Vicenza, vai ancora come responsabile.." Sospiro ed amaro sorriso. "Ok..". Scendo dal treno arrivo a casa, disfo la valigia.. Qualche giorno di relax e poi la riempio nuovamente. E.. via. Ancora treno e ancora pioggia ed ancora piccole forzute goccioline d'acqua..................
Ma adesso che sono seduta alla mia scrivania, davanti al mio computer, finalmente ferma.. mi ritrovo, ancora, e per l'ennesima volta, a fare i conti con la mia costante voglia di scappare altrove. Penso che tutto sommato, alla fine della fiera, questo lavoro, questo girare per l'Italia mi aiuti a restare ferma in un unico posto.. paradossale? può darsi..
Però è anche vero che nella mia vita non sono mai riuscita a stare tanto tempo ferma in un posto, ho visto migliaia di persone entrare ed uscire dalla mia vita, migliaia di vite intrecciarsi per istanti più o meno lunghi con la mia..
Ma adesso che sono seduta alla mia scrivania, davanti al mio computer, finalmente ferma.. mi ritrovo, ancora, e per l'ennesima volta, a fare i conti con la mia costante voglia di scappare altrove. Penso che tutto sommato, alla fine della fiera, questo lavoro, questo girare per l'Italia mi aiuti a restare ferma in un unico posto.. paradossale? può darsi..
Però è anche vero che nella mia vita non sono mai riuscita a stare tanto tempo ferma in un posto, ho visto migliaia di persone entrare ed uscire dalla mia vita, migliaia di vite intrecciarsi per istanti più o meno lunghi con la mia..
La parte infelice del non essere più bambini è che le decisioni che prendiamo adesso cominciano ad avere delle conseguenze irreversibili sulle nostre vite. Stiamo tutti imboccando un sentiero, nel bene o nel male.. E nel bene o nel male, ho paura del mio.
Valeris.. e la sua claustrofobia indotta
martedì 18 novembre 2008
Cambio d'abito


Valeris indossa un vestito nuovo.
E' con un pò di nostalgia che mi lascio dietro il mio vecchio blog (http://cid-088c51ab3e8669b1.spaces.live.com/); l'ho visto nascere dal nulla, e dal nulla prendere forma e sostanza, acquisire credibilità..
Ed ora eccolo che, come un bruco che si trasforma in crisalide, subisce anche lui la sua metaforfosi, e si incammina deciso verso il momento in cui finelmente romperà l'involucro che la imprigiona e potrà finalmente divetare una splendida farfalla, spiegare le sue ali e volare spensierata, libera da ogni tipo di censura sbirciando curiosa in ogni spiraglio lasciato libero ed aperto all'informazione, alla discussione ed alla critica sia costruttiva sia distruttiva.. perchè si sa che spesso è impossibile costruire se non si è prima demolitoil vecchio, sbugiardato il falso, smascherato l'inganno, denunciata la manipolazione.
In ogni caso per il momento mi trovate ancora confusa, immersa e persa tra tutti questi nuovi comandi e nuove impostazioni, alla ricerca di un punto di partenza dal quale dare il via alla nuova serie di sproloqui.
Spero di imparare comunque presto ad ottimizzare la gestione ed organizzazione di questo nuovo spazio ancora incontaminato.
Per il momento semplicemente mi risveglio dal letago e comincio a stiracchiare le mie nuove ali, ancora intorpidite, sperando riescano a diventare forti abbastanza da portarmi lontano, dove i miei sogni vogliono prepotentemente arrivare.
Valeris..
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