Grosso senso di vuoto e pagina bianca a fargli da eco.
Parlare di tragedia, di soliarietà e di fatalismo appare ipocrita oggi (ma voi che ne sapete?).
Oggi che la terra trema così da vicino; oggi che le notizie non le vieni a sapere dalla televisione come tutti, ma che sei in linea telefonica diretta con chi la tragedia la sta vivendo sulla sua pelle; oggi che è tua sorella, e quindi tu, ad essere svegliata nel cuore della notte perchè tutto ha improvvisamente deciso di cambiare.
Il cuore si spezza. E va ricostruto anche lui insieme a tutto il resto.. con pazienza e coraggio e determinazione.
La terra ha tremato troppo da vicino questa volta. Non come al solito quando la tv ti racconta di storie di vita, di esistenze spezzate e di realtà cambiate per sempre, ma lontano. Non come quando resti attonito daventi allo schermo, ma poi lo spegni vai in piazza fai un commento, poi ridi e tutto per te resta uguale.
Oggi ti arrabbi perchè è la tua seconda famiglia che soffre.
Troppo vicino questa volta. Anche quando spegni la tv il senso di vuoto ti resta dentro.
Allora butti giù le lacrime perchè non è il momento. Oggi è il momento di ringraziare il cielo che stiano tutti bene, perchè le case e i negozi si ricostruiscono.
Non è il momento. Oggi è il momento di stringersi intorno a chi ami con un abbraccio.
Stanno tutti bene grazie a dio, e oggi, è solo quello che conta.
La conosco bene quella tempra di cui tutti parlano, la vedo accanto a me adesso, in una persona forte, che non si abbatte e che anzi non vede l'ora di poter scendere in prima linea per smettere finlmente di parlare e per iniziare a lavorare.
E allora speriamo in aiuti concreti, mirati e tempestivi stavolta. E speriamo in persone che sappiano sfruttarli bene indirizzandoli dove c'è davvero bisogno.
Perchè, stavolta, quesi posti, sono posti cari. Cari davvero.
Valeris.. che ama troppo forte chi ha il cuore spezzato