venerdì 23 gennaio 2009

Incazzata..

Pechè nessuno deve mai sapere che sei giù.
Perchè quando tutto va a rotoli il bicchiere deve essere comunque mezzo pieno, anche se di
quello che c'è nel bicchiere non te ne frega un cazzo.
Perchè nessuno ne ha la più pallida idea.
Perchè nella vita non ho mai avuto il coraggio di dirle fino in fondo le cose.
E non lo farò neanche adesso.
Perchè c'è chi nasce per essere felice... e chi no.

Valeris.. e la prospettiva di oggi.

mercoledì 21 gennaio 2009

Torniamo ad occuparci di politica

I AM SO EXCITED.

Ieri è stata una giornata storica.
Tutti gli occhi erano puntati su Waschington dove si è tenuta una importante celebrazione: la nomina del nuovo presidente degli Stati Uniti d'Ameica.
Io personalmente negli ultimi anni ho sempre guardato con distaccata indifferenza a quello che accadeva oltr'oceano, eppure ieri ero uno dei milioni di telespettatori sintonizati su Rai 3 che ascoltavano con trepidazione le prole del primo presidente afroamericano della storia americana.
Anche per i più sbadati era difficile non lascirsi trasportare dall'emozione della situazione, bastava acoltare anche solo distrattamente nomi come Lincoln, Roosevelt, Kennedy, M.L. King... "I Have a Dream" disse qualcuno. E intanto Aretha Franklin in sottofondo e milioni di persone tutte diverse e tutte portatrici della stessa speranza.

Ad ogni modo, anche volendo evitare di abbndonarsi a facili esaltazioni, anche i più scettici saranno costretti ad ammetere che nel nostro secolo gli USA sono la più grande potenza al mondo e con lei anche chi ne è a capo ha la sua certa importanza. Ed è prorpio a queste persone che voglio dedicare non uno a ben due video. Così, giusto per non dimenticare.

Buona visione.





Valeris..

domenica 18 gennaio 2009

Torniamo ad occuparci di politica

OOPS HE DID IT AGAIN! SOLE MARE E FANTASIA.

Trovo che il video si commenti abbastanza anche da solo senza bisogno di troppe parole.

Quello però che, purtroppo, non ho potuto fare a meno di notare sono state le numerose persone che nei commenti ancora manifestavano la forza e la volontà di trovare delle giustificazioni all'opera di questo psicopersonggio in grado di gettare fango sulla reputazione di un intero Paese.

E' per questa ragione che sento la necessità di spendere ugualmente qualche parola.

Sono tante le richieste ancora insolute che, ad oggi, L'Europa muove al nostro Paese, prima tra tutte quella relativa al conflitto di interessi sulle televisioni. La questione "Rete 4", per intenderci. Tutti sanno che Rete 4 appartiene al gruppo Mediaset, un gruppo privato i cui entroiti finiscono direttamente nelle tasche della famiglia Berusconi. Ma pochi sanno, invece, che Fede ed i suoi inutili sproloqui dovrebbero, per decreto europeo, passare sul satellite, e che il non farlo costa al nostro Paese milioni di euro in sanzioni che, però, siamo noi italiani a pagare!

L'Europa ed i suoi stanziamenti costituiscono attualmente l'unico nostro salvagente nella situazione di crisi che stiamo attraversando. E dico unico perchè non saranno certo le social card a risolvere i problemi dei milioni di cittadini che si trovano a spasso divisi tra licenziamenti e cassintegrazioni , nè tantomeno delle imprese che hanno visto i rubinetti delle banche chiudersi ermeticamente (mentre a noi tocca sentirci dire dalla pubblicità che l'unico vantaggo di avere una carta di credito sia di usarla!). Intanto tutto quello che il nostro governo sa fare è parlare del sole del mare e delle opere d'arte mettendosi in ridicolo, facendosi apertamente sbeffeggiare, e non solo. Ma assumendo anche quell'atteggiamento arrogante da chi può permettersi di fare orecchie da mercante (Di Pietro docet).

Non lasciamo che l'ignoranza abbia sempre il sovravvento. Siamo stati in grado di lasciare che un perfetto idiota manipolasse le notre menti per 20 anni, possibile che siamo veramente un Paese di pecore che non sono in grado di imparare dalla storia e dai propri erroi?

Italiani: SVEGLIA!!

Valeris..

martedì 13 gennaio 2009

Inutile avere paura dell'inevitabile



Mi muovo a rilento come un bradipo che dopo aver colonizzato il suo albero trascorre lì tutta la sua esistenza.
Conduco la mia vita sul mio albero, scivolando dalla cucina alla scrivania, dai libri alla dispensa...
Finite le feste dovrei finalmente attivarmi, riempire saltellando la mia fedele valigia, aspettare impaziente il mio amico treno, ricominciare frenetica la mia incasinata vita.
Ed invece il mio corpo ultimamente in perenne ribellione mi blocca qui, proprio sul più bello, impedendomi di correre come una matta a destra e a manca inseguendo il profumo di una nuova avventura.
Comincia a lanciarmi pericolosi segnali d'allarme, ed è come se una gigantesca luce rossa ad intermittenza lampeggiasse con inquietudine sulla mia testa.
E così mi ritrovo a fare i conti col mio capriccioso stato d'animo che mi porta ad aspettare di sapere cosa il mio corpo esattamente stia cercando di comunicarmi, più seccata del contrattempo che preccupata dalla gravtà della cosa.
Certo sarebbe comunque stupido avere paura adesso,è chiaro.. il problema non è neanche stato nominato con la volontaria consapevolezz che tacerlo equivale a privarlo del diritto d'esistere. A che servirebbe averne paura?
Tutti d'accordo anche su questo. Ma è possibile che non subentri neanche un pizzico di preoccupazione? Chissà, sarà perchè sono troppo imperturbabile io. E chi mai oserebbe cercare di intaccare il mio equlibrio?
Ad ogni modo, bando a tutte queste ciance da stanno_per_farmi_quel_che_non_vorrei, il problema più grave in questo momento è che io sto subendo una sostanziale trsformazione in bradipo che diventerà completa ed irreversibile se non mi sbrigo ad ottenere il visto per tornare a Bologna!
Valris.. e la sua voglia di tornare a casa