Tante, troppe persone passano attraverso la nostra vita, ne entrano, ne escono. Ognuna ha qualcosa da dire se ascoltata, ognuna ha qualcosa da insegnare. Ma quante sono quelle in grado di riuscire a cambiare il tuo modo di vedere quello che ti circonda? Poche, forse troppo poche.
Ascoltare qualcuno che parla di posti lontani, di mondi mai conosciuti, che non avresti mai neanche pensato di poter conoscere... E mentre ascolti parole sussegursi come veloci pennellate che danno forma e colore ad uno splendido quadro, capisci di quanto ti stai perdendo, di quanto c'è fuori, lontano; quante esperienze, quante culture, quanti posti, quanti mondi.
Cominci a sentirti prigioniera di te stessa, cominci a chiederti se la tua vita è davvero mai cominciata. Forse hai sbagliato tutto, forse no, quello che conta adesso è solo la voglia di partire verso qalcosa di nuovo. Qualcosa che sia mio. La paura improvvisamente è svanita, magari semplicemente perchè ho capito che è possibile, magari semplicemente perchè finalmente capisco a fondo le sensazioni che spingono la gente a partire snza troppi perchè. Respirare e andare.
Ogni singola cellula del mio corpo in questo momento mi dice che tutto quello che sto facendo è sbagliato, ma che non è troppo tardi.
Finalmente ho un nuovo obiettivo, reale, che voglio raggiungere davvero. Che sia finalmente tornata la grinta di un tempo, quella che mi spingeva a fare presto e a fare bene? Quella della vecchia Valeria che non si trastulla nelle cavolate ma che si getta anima e corpo per fare centro?
Lo spero con tutto il cuore. Perchè ogni singola cellula del mio corpo adesso vuole partire, e sente che quella è la strada giusta per lei. Ma per farlo devo prima chiudere il capitolo università.
Cominciamo subito allora, perchè adesso mi sento forte di quella forza che fa spaccare il mondo.
Valeris..
(Grazie ospite forestiero per aver aperto una nuova porta nella mia tesa.)
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