
LETTERA ALLE MIE DONNE.
Un uggioso venerdì di marzo. Pare un venerdì come tanti altri e invece
qualcosa di speciale si sta preparando per noi: un tuffo in mezzo ai danni.. ai vecchi tempi. Ready for the trikend! tutte insieme, finalmente, di nuovo! =)
Stretta allo stomaco, sorriso stampato in viso, piedi che tamburellano al ritmo della musica casuale trasmessa per radio. Oddio ho la cacca!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Persino la fortuna ha voluto baciare questa avventura attraverso un gratta e vinci da 30 euro! dehee Vi ricordate le prime volte che andavamo in là, l'appuntamento fisso a casa Valdonica per i preparativi? Ci pensavo stamattina, e guai a saltare anche solo per una volta. Ricordo bene tutti gli odori di quei pomeriggi, quello del balsamo che riempiva completamente la casa, la scia di deodorante lasciata dalla Giò, l'odore della piastra che scalda, quello del mio lucidalabra impastoso ma troppo sbrilluccicante... Ricordo il mio armadio completamente sotto sopra, tutte le mie magliette che fino a qualche istante prima giacevano in un ordine minuzioso, al limite del maniacale, divise per colore, provenienza, stile, tutte mescolate stopicciate sul letto "dammi quella" "fammi provare quell'altra" "ma perchè questa non l'avevo mai vista? quando l'hai comprata?" "oddio metti quella, ti sta da Dio". Questi si che sono ricordi.
ahaha tra l'altro non avevamo neanche il pc all'epoca, niente lettore dvd, niente di tutte queste tecnologie che riempiono ogni momento libero di ogni giornata, solo la nostra fantasia, la nostra carica e la nostra voglia di ridere.. e quella radio rossa che portava la giò, con quella cassettina che andava a ripetizione... "gente di mareee.. ohohohoooo.. che se ne vaaa" ahahah che ridere. Chissà che fine ha fatto!
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Stamattina mi sono svegliata con la voglia di cantare quelle canzonacce ugose, di ballare, di fare coreografie, di bere, di mangiare, di fumare, di cazzeggiare, di fare le sei del mattino, di monelli molesti, di orecchini che volano, di lividi, morsi e sigarette smezzate, di caraffe dell'amicizia, di un salto in piazza prima di tornare a casa, di spaghetti notturni, di "ugo, posso dormire qui?", di marvis, di elenini di traverso nel lettone di Ugo, di "ma voi... che cazzo avete fatto tutta sera??". Di sveglia col citofono "Giuliooo la scuolaaa", di sugo al ragù, di torta tenerina, di caffè al fascino....
Momenti di vera magia.
Lasciamo tutto quello che non va chiuso a chiave nelle nostre stanza, facciamoci bellissime e partiamo donne. Questa volta, finalmente, ci siamo tutte e tre, di nuovo!!!



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